Lo sciroppo di rose

Attraverso ricerche sui testi e la raccolta di testimonianze sul campo l’Associazione ha recuperato le antiche ricette dello sciroppo e della confettura di rose, per salvare dall’oblio un prodotto tradizionale dalle molte virtù. Lo sciroppo di petali di rosa ha un colore e un profumo intensi; è fatto solo con rose, zucchero e limone, senza coloranti né conservanti, in piccoli laboratori coi fiori coltivati in valle senza l’uso di prodotti chimici. Si può utilizzare come bibita diluito in acqua fresca, o come aperitivo aggiunto a vino bianco. Nel tè caldo sostituisce lo zucchero, e dà un gusto particolare a sorbetti e gelati, panna cotta, yogurt, macedonie e crêpes. Essendo completamente artigianale col tempo può cambiare colore e profumo; si consiglia di conservarlo al riparo da luce e calore, e dopo l’apertura in frigorifero.

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le rose sono nella nostra storia

La Tradizione

Per secoli e fino ad alcuni decenni fa nella Valle Scrivia (entroterra di Genova) era comunemente diffusa negli orti e giardini delle abitazioni contadine la coltivazione delle rose da sciroppo, dai cui petali si producevano sciroppi, confetture e altre ricette particolari, utilizzate anche per le proprietà officinali. Le condizioni ambientali della Valle Scrivia sono favorevoli all’impianto delle rosacee in generale e in particolare delle rose; le principali varietà utilizzate a tale scopo sono fra le più antiche, rugosa e muscosa, selezionate nel tempo fino a raggiungere una rusticità e un grado di adattamento al territorio che si prestano a una coltivazione “naturale”.

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